Sì, il percorso del Bernina Express è patrimonio mondiale dell’UNESCO
La risposta breve è sì. Il Bernina Express percorre la Ferrovia Retica, che ha ottenuto il riconoscimento UNESCO nel 2008 insieme alla linea dell’Albula. Insieme formano la Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula/Bernina, uno dei pochi percorsi ferroviari al mondo ad aver ottenuto questa distinzione. Il riconoscimento non è stato concesso alla leggera. L’UNESCO ha citato le straordinarie soluzioni ingegneristiche, l’integrazione attenta nel paesaggio alpino e il significato culturale e storico della ferrovia tra Svizzera e Italia.
Ciò che rende questo percorso così straordinario dal punto di vista ingegneristico è il modo in cui sale da Coira (585 metri sul livello del mare) fino alla stazione dell’Ospizio Bernina a 2.253 metri, il punto più alto della linea, senza l’utilizzo di un sistema a cremagliera. Il treno affronta queste pendenze drammatiche attraverso una serie di gallerie elicoidali, viadotti e ponti curvi, tra cui l’iconico Viadotto del Landwasser e il viadotto circolare di Brusio. Queste strutture furono costruite agli inizi del Novecento e sono tuttora in uso quotidiano.
Se stai pianificando di percorrere il tragitto da Milano, la gita in giornata con il Treno Rosso del Bernina da Milano è uno dei modi più pratici per vivere la linea patrimonio UNESCO senza dover organizzare una logistica articolata su più giorni attraverso il confine.
Cosa significa davvero il riconoscimento UNESCO per i viaggiatori nel 2026
Il riconoscimento UNESCO non significa che il percorso sia un pezzo da museo. I treni circolano tutto l’anno e il Bernina Express opera come servizio panoramico regolare tra Coira o St. Moritz e Tirano, in Italia. Le carrozze panoramiche hanno grandi finestrini inclinati verso il tetto, progettati appositamente affinché i passeggeri possano vedere le cime, i ghiacciai e i viadotti in pietra senza doversi allungare sul sedile.
La prenotazione del posto è obbligatoria sul servizio Bernina Express, anche se la linea ferroviaria è servita anche da treni regionali più lenti che non richiedono prenotazione. Molti viaggiatori esperti preferiscono l’opzione regionale per i tratti più brevi, poiché è più economica e consente soste più spontanee nelle stazioni minori lungo il percorso.
I tempi contano. Il percorso attraversa il Passo del Bernina e il paesaggio cambia notevolmente a seconda della stagione. L’inverno porta passi innevati e laghi ghiacciati, mentre luglio e agosto offrono prati fioriti e viste limpide verso il Ghiacciaio del Morteratsch. La primavera e l’inizio dell’autunno tendono ad avere meno folla e una luce nitida e fotogenica. Qualunque stagione tu scelga, arriva in anticipo alla stazione di partenza. Le carrozze panoramiche si riempiono rapidamente e chi arriva tardi spesso trova i migliori posti al finestrino già occupati.
Per chi desidera un’esperienza più personalizzata, un tour privato in treno sul Bernina da Milano o St. Moritz offre la flessibilità di fermarsi in punti panoramici specifici e viaggiare al proprio ritmo, senza seguire l’orario fisso.
La linea del Bernina si abbina bene ad altri percorsi panoramici svizzeri. I viaggiatori che soggiornano a Zurigo spesso la combinano con il corridoio del Glacier Express per avere un quadro più completo della rete ferroviaria svizzera. Un tour in treno delle Alpi svizzere da Zurigo con il Glacier Express copre un territorio diverso ma condivide lo stesso spirito di viaggio ferroviario di montagna che l’UNESCO ha riconosciuto quasi due decenni fa.
Il riconoscimento UNESCO è in definitiva un modo utile per capire perché questa linea sembra diversa da un normale viaggio in treno. Le infrastrutture sono autenticamente storiche, il paesaggio è di livello mondiale sotto qualsiasi misura e l’ingegneria dietro ogni galleria e curva ha richiesto generazioni di lavoro. Per i viaggiatori appassionati di ferrovie, questa combinazione è rara.