Quali sono le fermate del Bernina Express? Guida completa alle stazioni

L’elenco completo delle fermate del Bernina Express da St. Moritz a Tirano

Il Bernina Express collega Coira o St. Moritz, in Svizzera, a Tirano, nel nord Italia, percorrendo la linea ferroviaria retica patrimonio UNESCO. La sezione montana principale va da St. Moritz verso sud fino a Tirano, salendo a 2.253 metri a Ospizio Bernina, il valico ferroviario più alto delle Alpi. Ecco le fermate principali che attraverserete in questo straordinario viaggio.

Partendo da St. Moritz, il treno scende attraverso la valle dell’Engadina prima di raggiungere Pontresina, una alternativa più tranquilla per salire a bordo, molto apprezzata da escursionisti e fondisti. Da lì il percorso sale ripidamente verso Morteratsch, dove una breve passeggiata dalla stazione conduce direttamente alla lingua del Ghiacciaio del Morteratsch, uno dei ghiacciai più accessibili della Svizzera e una tappa che vale la pena fare se si dispone di un biglietto flessibile.

Segue Bernina Diavolezza, la stazione della funivia per la famosa terrazza panoramica della Diavolezza, seguita da Bernina Lagalb. Il treno raggiunge poi Ospizio Bernina in cima al passo, affacciato sul gelato Lago Bianco. In una giornata limpida, il panorama sui campi di neve è straordinario. Dopo la vetta, il percorso scende bruscamente attraverso Alp Grüm, una piccola stazione arroccata su una scogliera con un ristorante con terrazza che si affaccia sul Ghiacciaio del Palü, facilmente una delle stazioni più spettacolari d’Europa.

Proseguendo verso sud, il treno attraversa Cavaglia e Cadera prima di arrivare a Poschiavo, la città più grande della Val Poschiavo e una buona tappa per il pranzo se si viaggia in modo indipendente. L’ultima fermata svizzera prima del confine italiano è Le Prese, affacciata sul Lago di Poschiavo. Il treno varca poi il confine italiano e termina la corsa a Tirano, da dove i collegamenti con Milano in autobus o con il treno regionale sono semplici e diretti.

Se stai pianificando una gita in giornata con il Trenino Rosso del Bernina da Milano, il viaggio si svolge in senso inverso, da Tirano verso nord fino a St. Moritz, quindi le vedute sui ghiacciai appaiono sul lato opposto della carrozza: vale la pena tenerlo a mente quando si sceglie il posto.

Consigli pratici per sfruttare al meglio ogni fermata

Non tutti i servizi del Bernina Express si fermano in ogni stazione. I treni panoramici espressi, che richiedono una prenotazione e dispongono delle famose carrozze panoramiche con grandi finestrini, si fermano di norma solo nelle stazioni principali: St. Moritz, Pontresina, Poschiavo e Tirano. Se si desidera scendere nelle stazioni più piccole come Morteratsch, Alp Grüm o Ospizio Bernina, occorre generalmente viaggiare su un servizio regionale della Ferrovia Retica anziché sull’espresso con prenotazione obbligatoria.

I posti sul lato destro del treno in direzione da St. Moritz a Tirano offrono i paesaggi glaciali più spettacolari tra Pontresina e Alp Grüm. Viaggiando verso nord da Tirano, è meglio sedersi a sinistra. Prenotare con anticipo per il 2026 è una scelta saggia, in particolare per le partenze di luglio e agosto, quando i posti nelle carrozze panoramiche si esauriscono con settimane di anticipo.

Per i viaggiatori che desiderano un’esperienza più curata con una guida in grado di spiegare la geologia, la storia ingegneristica e la cultura locale in ogni fermata, un tour privato sul treno del Bernina da Milano o St. Moritz offre molta più flessibilità rispetto a un biglietto standard. E se si intende abbinare il Bernina ad altri percorsi ferroviari svizzeri classici, affiancarlo al Glacier Express è una scelta naturale: il tour ferroviario delle Alpi svizzere da Zurigo con il Glacier Express copre la metà occidentale della grande rete ferroviaria montana svizzera in un unico itinerario.

Qualunque sia la direzione di viaggio, concedetevi almeno un giorno in più lungo il percorso. Il Bernina non è un viaggio da affrontare di fretta. Alp Grüm da sola, con la sua terrazza glaciale e la quasi totale assenza di accesso stradale, è il tipo di luogo che ricorda perché viaggiare in treno attraverso le Alpi sia ancora qualcosa di genuinamente speciale nel 2026.

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